sabato, 07 aprile 2007, ore 19:36

ultimo post di un anno di blog.
è cambiato qualcosa, in quest'anno lontano da casa?
no, direi proprio di no.
e vabbè, ci ho provato.
ora, scusate, ma devo finire di portare gli scatoloni nella casa vecchia (che è pure la casa nuova).
ci vediamo, da domani, a questo indirizzo, se volete.
è stato bello stare qui.

Vostra aff.ma
*Fata Verde*
oOLaFataVerdeOo
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categoria : commiato





giovedì, 05 aprile 2007, ore 18:30

gentili avventori,
come molti di voi sapranno, il sette di aprile chiuderò questo mio Blog-A-Tempo.
non starò a rispiegare le motivazioni, non ce n'è bisogno, volevo solo avvisare chiunque ne fosse interessato che, indecisa tra riprendere le fila di quello vecchio o invece aprirne uno del tutto nuovo, ho optato per una via di mezzo.
mi spiego meglio.
la mia vecchia dimora era la Casa di Nebbia, come alcuni ricorderanno, ma, se andate ora a leggere a quell'indirizzo, vi apparirà un avviso di trasloco...
questo perchè non ho avuto cuore di abbandonare il vecchio contenuto e mi sono limitata a cambiare indirizzo...
infatti, il mio nuovo dominio, a partire dalla domenica di Pasqua, sarà il seguente: www.lacasachecambia.splinder.com.
percè "la casa che cambia"?
ho già spiegato al link della mia vecchia Casa di Nebbia...

=)
oOLaFataVerdeOo
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mercoledì, 04 aprile 2007, ore 11:02

LONDON 2007
ovvero:
Viaggio di [D]istruzione a Londra
25/31 marzo 2007
I, II e III B
con le professoresse Maria Teresa Carra e Stella Sorcinelli
(alla fine della gita “Mary-Terry” e “Stella”. Avevamo pensato a “Sorci”, ma per motivi che spiegheremo più tardi, i sorci è meglio non nominarli…)
 
 

1° giorno, 25 marzo 2007, ore 04.45
Sveglia!
Che suona un quarto d’ora in ritardo, e quindi sono già le 5… comunque.
Si passa a prendere Pier e si va a Chiva.

* ore 06.15
Siam partiti.

Simo ha già detto tre volte “che triste”, la cosa in realtà non è bella, proprio no.
Vabè.
Sto cercando di ricordare se ho tutto e se ho salutato tutti, ma credo che lascerò perdere e mi metterò un po’ giù a sentire i 30 Seconds To Mars. [
N.B. non fate caso alla sintassi e all’uso dei verbi in questa frase.]
 
* ore 08.15

Sosta-caffè a Courma!

C’è la neve. Incredibile. Questo vuol dire che non è un’invenzione dei mass-media ed esiste davvero. Fantastico!
=)
 
* ore 08.29

Passata la dogana e imboccato il Traforo del Monte Bianco, che, per un fortuito caso, è aperto…
=S
 
* ore 09.20

In Francia c’è il sole. E la neve ad alta quota. È proprio vera, la neve…
XD
No, comunque c’è il sole, un po’ coperto, ma c’è… meglio che un dito in un occhio, no?

* ore 11.00
Sosta-pipì, ma niente di rilevante, tranne che hanno messo su un film del ca**o… bah…
 
* ore 13.00

Dijon e pranzo.

Cose terribili, tra cui un distributore automatico di pizza (30 cm di diametro), Silvia che si slingua un orso polare di pietra (30 cm di lingua), un uomo in bici con carretto con cane dentro (tipo sidecar), piccioni obesi, collezione by Madonna di
H&M, un negozio di articoli per la cucina con delle cassette di ceramica con scritto “AGRUMI PREGIATI DI SICILIA”, tre tizi con dei post-it attaccati sulla fronte che pisciano fuori dai bagni pubblici… mah…
 
* ore 14.45

Visita per bene a Dijon: cattedrale di San Benigno (progettata da San Gugliemo da Volpiano!), cattedrale di Notre-Dame e di Saint-Michel.

Nella prima è notevole l’organo, nelle altre due le vetrate colorate.

Poi: un alano gigante, cioccolatini a forma di gufo (che li avrei pure presi a Mauro, ma il negozio era chiuso), fontana nella piazza del comune effetto Piazza Castello (con relativi Simo, Ermes e Fede che ci fanno lo slalom…) e un lapsus freudiano di Pier: saliamo sul pullman scambiandoci piacevolezze del tipo “non si insulta la gente, coglione!”, e lui se ne esce con “ti voglio bene,
STELLA!”. O_O potrei pure offendermi… >:-(
(Un’altra carina è stata questa:

Flò: “Lo sai che i francesi, quando passeggiano, non si tengono mai per mano?”

Nan: “Cavolo, è un casino, non riesci mai a capire che è fidanzato e chi no…”

Flò: “Ma poi dico: tu, francese, inventore del bacio alla francese…”

Nan: “Oh, non parlare di baci alla francese, potrei innamorarmi di un dijonese a caso!”
Silenzio.
Insieme, in coro, indicando un ignaro passante sull’altro lato del marciapiede: “
TU!”)
(E un’altra:

Flò: “Guarda quello che carino!”

Nan: “Ha la faccia troppo da francese…”)
 
* ore 17.20

Albergo! Io, Sil e Flò siamo alla 212.

Doccia e poi orgasmo, ovvero: Flò mi ha scrocchiato la schiena. Oddio.

Non credo di avere altre parole, solo: devo trovarmi un ragazzo che faccia il massaggiatore di professione.

Anche Silvia concorda, con un grugnito, mentre Flò la massaggia.
 
* ore 20.00

Cena composta da terrina di prosciutto in gelatina con troppo aglio, spezzatino con patate e torta al cioccolato.

Ho firmato una tregua con Ermes, tra l’altro. Vediamo quanto dura.
 
* ore 23.30

Nannina! Ma prima siamo state un po’ in corridoio a ca**eggiare con le prof.

La frase topica della Carra è stata: “la II B mi piace, perché parla come mangia!”
=D XDYEEE!!!
Poi abbiamo scoperto che Stella urla nel sonno e ha gli attacchi di panico… povera!

E bon, nient’altro.
 
2° giorno, 26 marzo 2007, ore 06.15

Levataccia alle sei meno un quarto, colazione e partenza per Calais.

In questo momento (07.12) stiamo discutendo del fatto che “Paolino” sia il nome o il cognome di Paperino (e Paola: “se incominciate a chiamarmi <<Paolina Paperina>> vi picchio…
XD)… discorsi di AUTE COUTOURE (che dubito si scriva così, perché più che “alta cultura”, mi sembra “alta cottura”, ma fa niente…)
 
* ore 10.15

Autogrill dalle parti di Reims.

Ci avviciniamo a Calais!!
=D EVVIVAAA!
 
* ore 14.10

Abbiamo perso il traghetto.
 
* ore 15.00

È utile perdere il traghetto: si finisce per fare amicizia con i vicini di pullman inglesi!!
XD
 
* ore 16.00

E siamo partiti, finalmente!
London, we’re coming!
Ora siamo sul ponte in alto, il mare è un olio e non c’è nemmeno tanto vento.

Che bello. E che nostalgia.

L’anno scorso eravamo verso sud, quest’anno alla conquista del nord!

Il prossimo anno ci tocca fare l’est o l’ovest. Noi propendiamo per l’est e la Spagna.
[P.S. Au revoir, France!]
 
* ore 16.30,
ORA INGLESE
Sbarcati!
E -ommioddio- le scogliere di Dover sono molto più che uno splendore!
Sembrano di madreperla… sono splendide!

…mi fa un effetto pazzesco stare a sinistra e vedere la gente che ti supera a destra…
ODDIOCHEBBELLO! <3
 
* ore 19.30
E dopo una mez
za eternità, abbiamo finalmente visto l’albergo.

Visto, non entrati dentro.

Visto da fuori, preso le chiavi e andati a mangiare, puzzolenti e assonnati, nella zona più chic di Londra.

Pub delizioso, cena ottima (zuppa di nonsiècapitoqualiverdureoltrelazucca, fish ‘n’ chips e profiterol alla panna
:-9) e poi passeggiata notturna sul Thames.
Allora.
Io credo che mi trasferirò a Londra.
È MAGNIFICA.
E St. Paul Chatedral, e il London Bridge, e la ruota panoramica, e il Big Ban, e… e tutto.

Magnifica, magnifica.
 
3° giorno, 27 marzo 2007, ore 01.30

Finalmente una doccia. Camere quanto meno discutibili (personalmente ho aperto la finestra e ho trovato una bottiglia di Bacardi e una di vodka [13 sterline e 98! Assurdo!] vuote sul davanzale. E vabbè.), ma in fondo non ci si può lamentare.

E poi nanna.
 
* ore 07.30

Ascensore avverso a parte, colazione al primo piano. Non molto all’inglese, in verità, ma amen.

Carola è riuscita a trovare un romano davvero carino. Comunque.

Ora partiamo, destinazione Hyde Park.
 
* later
Ho deciso che, se mai mi trasferirò a Londra, prenderò anche a fare jogging.
IO AMO HYDE PARK. PUNTO.
E ora Westminster.
 
* later
Che è chiusa.

Le prenotazione oggi non è valida, perché c’è una non ben definita manifestazione privata.

Sorvolando sul terrore che possa essere il matrimonio di Orlando Bloom, lasciamo perdere e tentiamo il cambio della guardia.
 
* later, before 1.00 p.m.
Uhm, se avessi visto qualcosa oltre alle teste potrei dire. Rosico.
>:-(

* ore 13.00

Pappa. Un buon panino a St. James.

Ora non si sa bene, in realtà.

Io sarei propensa per cercare Orlando Bloom e chiedergli di sposarmi, ma vedremo.

(Peraltro, ho deciso cosa dirgli, nel caso lo incontrassi. Occhioni luccicanti mode:
ON e poi: “Orlando… can you give me your segnature? And… just a little kiss? Pleeeease!”) XD
 
* ore 15.00
National Gallery.

“I Girasoli” e “Campo di grano con cipressi” di Van Gogh, “I coniugi Arnolfini” di Van Eyck, “Interior” e “Tempesta tropicale con tigre” di due artisti non meglio identificati e… “La Vergine delle rocce” e “La Madonna con Sant’Anna, San Giovannino e il Bambino”.
Oddio.
La Vergine non è bella: di più.

È fantastica, straordinaria, magnifica, strabiliante.
Così bella, che vedi proprio le pennellate, i grumi di colore… respiri il dipinto.
Oddio.

* ore 17.00

Albergo, doccetta, uscita per cena.

Ottima, tra l’altro (insalata con salsa tartara, arrosto con carotine, piselli e patate e un mega vol-au-vent vuoto, torta buonissima di chissàchè)…

Poi giro per Picadilly.
Che è MERAVIGLIOSA.
No, sul serio.

Sembra uno scorcio di Los Angeles, con questi megaschermi luminosi con la megapubblicità della Coca Cola… è bellissima!

A seguire, megascarpinata per cercare, lungo tutto il Thames, il pullman, beandoci di nuovo della Londra luminosa…

Ci manca solo Orlando Bloom per rendere tutto pressoché perfetto.
 
4° giorno, 28 marzo 2007, ore 01.47

Nanna, dopo aver sparato qualche marea di minchiate con Sil, Flò, Pier, Cri, Donato, Mattia, Ilaria e Filippo.

C’ho sonno.
 
* ore 09.00

Alla volta della Torre di Londra.

Chissà se è chiusa pure questa.
Vedremo…
 
* ore 13.00

Non era chiusa.

I gioielli della Corona sono fantastici, peccato solo per il tapis roulant che non ti lascia il tempo necessario per bearti davanti a tutto quel brilluccichìo *sigh*…

La Torre in sé non è nulla di, però è pieno di corvi…
=)
 
* ore 15.30

E finalmente siamo di fronte a Westminster!

Lunga e incantevole visione del Big Ban, con relativa sincronizzazione di orologi (non cambierò l’ora per molto tempo, per non perdere la precisione).

E poi l’abbazia.

Ragazzi… è bellissima. Gigantesca, ricchissima, decorata fin nell’angolo più lontano, dorata, alta, immensa. Ceri decori scultorei da perderci il fiato, certe statue sulle tombe che sembravano vive… bellissima, e nient’altro.

* ore 18.00
Oxford Street, dopo aver di nuovo perso la preside per strada (
GOD SAVE THE QUEEN AND KILL OUR HEADMISTRESS). Dopo una mezz’ora, con il permesso della Suprema Professoressa Carra, ho preso in consegna un gruppetto di persone e, cartina alla mano, siamo andati a Picadilly al Trocadero Center.

* ore 19.15
Ristorante italiano, signore e signori (pennette al sugo, petto di pollo ai ferri, millefoglie e UN CAFFÈ DECENTE, oltre ad una birra media), con spettacolo incorporato by Pier&Pietro, che ci hanno offerto del cabaret: imitazioni dei nostri cari professori, Carra e Sorcinelli comprese. La Carra sembrava impazzita: continuava a ridere e a dire: “Fai me, Pier, dai! Fai me!”. La preside rideva come un’invasata, e, all’imitazione della Demeglio (la stordita di storia dell’arte), stava quasi per collassare.
In più l’Italia ha vinto contro la Scozia. Che vuoi di più?
 
* ore 23.00

Pullman per l’albergo, cantando tutto il possibile immaginabile, un repertorio che è variato da “Bella ciao”, a “Il leone si è addormentato”, a, quando finalmente abbiamo passato il Tower Bridge, “Geordie”.

Amo il London Eye, l’ho già detto?

Credo di sì.

E aggiungo pure che il Big Ban è favoloso.

E adoro Picadilly Circus.
 
* ore 23.40 circa

Albergo, doccetta e… Nutella Party!
=D
Intorno all’una è arrivata Stella a chiederci il phon e ci ha consigliato di scendere nella hall, visto il casino che stavamo facendo.

Così tutti e 17 siamo andati giù.

Ad un certo punto sono arrivate Flò e Sara, dicendo: “Oh, in corridoio c’è un milanese che chiacchiera con due tedesche, e lui non capisce un ca**o di inglese!”.

Così questi tre sono scesi giù, e Sara ha dato spettacolo di se stessa, parlando tutta la sera.

(Comunque quelle due erano stordite, e una sembrava essere appena uscita dal museo delle cere.

Dai, scusate. Sara: “Do you know The Simpson?”
Le tedesche: “Yes…”
Sara: “What is your favourite character?”

Le tedesche: “I don’t know…”

Ok, riproviamo.

Sara: “Do you know Orlando Bloom?”

Le tedesche: “Yes…”

Sara [non ponendo una domanda, ma facendo un’affermazione]: “He is beautiful!”

Le tedesche: “No…”

Ok, abbiamo capito: siete matte. Bene. Lasciamo perdere)

Comunque, alla fine siamo andati a letto alle quattro e mezza, e la sveglia era alle…
 
5° giorno, 29 marzo 2007, ore 07.30

Ho evitato la colazione e ho fatto che scendere per prendere il pullman.

Stratford-Upon-Avon è un paesino delizioso. Miliardi di cigni, casette con l’edera, muri a righe bianche e nere… Abbiamo fatto tante patetiche foto nelle cabine telefoniche!

Poi abbiamo pappato con delle deliziose e tipiche “tasche” di sfoglia con i ripieni più disparati.

Dunque pullman e viaggio per Oxford.
 
* ore 15.00
Oxford.
Bella cittadina, molto gotica, molto animata.

Peccato solo che, quando ci hanno dato un’oretta libera, i negozi che vendevano le felpe della
OXFORD UNIVERSITY fossero già chiusi... (Voglio dire… erano le sei del pomeriggio. Va bene che mangiano presto, però che ca**o!).
Comunque.
Ho lasciato il cuore davanti a una maglietta con la stampa della copertina di Abbey Road…
:’-(
E ho preso il cappuccino da Starbucks!
 
* ore 20.00

Cena di nuovo italiana, ma di grado inferiore a quella di ieri.

Non è stata proprio “serata”, oggi…

Virginia e Silvia si sono trovate i topi in camera.

Fede e Ile hanno litigato per un non ben determinato motivo.

Carola e Sara han piantato un macello allucinante per un problema con Arianna.

Certa gente che dico io continua a comportarsi da primadonna.

Alla fine ci siamo messi nella hall con le
NON-TEATRANTI di 3° e abbiamo riso un po’; abbiam tirato un po’ su Caro; cercato un posto dove lei e Stella potessero fumare senza per forza uscire; sentito degli strani e inconfondibili cigolii (Stella: “Fate piano, che c’è qualcuno che dorme: sentite come russa!”
Silenzio, se non per qualche strano e ritmico rumore.

Io: “Professoressa, non lo chiamerei proprio <<russare>>…”)…

Movimentata, insomma.

Ma prima di tutto ciò:
HARD ROCK CAFÈ SHOP!
[Non ho potuto vedere gli occhiali di John Lennon, però, perché la sala era chiusa…
=( ]
 
6° giorno, 30 marzo 2007, ore 03.20

Sto per andare a nanna, perché fra meno di tre ore suona la sveglia, però prima, visto che sono seduta davanti alla porta aperta del bagno per non disturbare Flò e Sil che dormono, e visto che sono sola, volevo scrivere due impressioni, durante quest’ultima notte londinese.

Londra è splendida, ma “splendida” non rende bene l’idea.

Non ci sono parole che la possano descrivere, è semplicemente Londra.

I suoi taxi neri [“neri”, oddio… è una parola grossa… diciamo
ALCUNI taxi neri, gli altri variano dalla pubblicità di un ristorante del Bangladesh, alla mappa della città, ad un uniforme colore rosa shocking…], i suoi bus rossi a due piani, le sue guardie a cavallo, la regina che sbuca con un cappellino rosa, i suoi parchi, il suo movimento, le sue luci, la sua aria, la sua magnifica frenesia costruttiva e la sua grande presenza multietnica ne fanno un pout-pourri indiscibile di eccesso, meraviglia e contrasti.
La amo.
 
* ore 07.00
Another levataccia.
Caricate le valigie sul pullman, partiamo per Canterbury.
Piove, mentre ce ne andiamo.
Posso pensare che sia Londra che piange perché stiamo partendo?
...
Bella, la cattedrale. Bella. Non quanto Westminster, ma bella.
Poi ci han lasciato un quarto d’ora libero, raccomandandoci di essere puntuali, e noi, puntualmente, siamo arrivati in ritardo, perdendoci per Canterbury insieme alla Carra.
Comunque.
Oltre a non aver trovato
NEANCHE OGGI Orlando Bloom, abbiamo inglesizzato qualche locuzione, del tipo:
STAMMINCHIA! = THIS COCK!
STICAZZI! = THIS DICKS!
MICA PIZZA E FICHI!
= ANY PIZZA AND COOLS! (Questa la motivazione: non sapendo come si dicesse “fico”, inteso come il frutto, l’abbiamo tradotto con “fico!”, nel senso, appunto, di “cool!”)
Ma insomma.

Dunque, arrivati a Dover con dieci splendidi minuti di ritardo, invece che il traghetto dell’una meno venti, abbiam preso quello dell’una e mezza… “stessa storia, stesso porto, stesso traghetto…”
XD
In questo preciso istante siamo a disquisire con la Carra dei voti di maturità di quelli dell’anno scorso… basta, magari??
XD
 
* ore 18.34
ORA FRANCESE = ORA ITALIANA
Eheheh… (risatine maliziose).

Dài, che piazziamo Gabri! 

* ore 20.00
E dopo una sana mezz’oretta trascorsa sul pullman senza fare nulla, finalmente scendiamo e andiamo a mangiare.
Comoda, la cena in scatola. Non buona, ma comoda.
E finalmente una stanza senza topi.

7° giorno, 31 marzo 2007, ore 05.10
Sono andata a nanna ora, giusto perché la colazione è alle sette e mezza…

Comunque, fin’ora abbiamo giocato chi a poker, chi a Taboo, prima nella hall, poi nella stanza di Dona e Fili.

Quando siamo rimasti in pochi, siamo passati a Uno e poi al mimo dei titoli di canzoni e film.

Poi io sono crollata.

Tra le frasi topiche c’è la seguente. Filippo che mima qualcosa come un tizio sulla croce. E Pier: “L’ultimo rutto di Casa Savoia!”
O_O?
 
* ore 07.28

Fantastico. La sveglia alle sette non è servita a molto, ma alle sette e trentacinque ce l’abbiamo fatta ad uscire anche io e Silvia!
 
* poco dopo

Reims et sa cathedral.

Bella. Mi ha fatto piacere vederla, considerato che non l’avevo vista, all’epoca…

Comunque, un giro breve e poi in viaggio verso casa.
 
* ore 11.45

Sosta idrica e cibica dalle parti di Dijon.
 
* ore 18.52

Courmayeur, il secondo caffè decente da una settimana a questa parte.

Mi sono mancate, le montagne…
 
* ore 20.00
È finita.
Non può sul serio essere già finita una settimana.

Come si fa, ora?

“Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro?”.

Le maree di minchiate sparate, la stretta amicizia con persone che nemmeno pensavi, il posto -così incredibilmente bello-, le rime freestyle in riva al Thames sulla musica di “Geordie”, io che mi dimentico di spedire le cartoline e declamo le bellezze di Londra comparando il Tamigi alla Dora, noi tutti che inveiamo contro gli orari di chiusura dei negozi di Oxford, le grandi idee della Sorci (Francesca: “Non parliamo di
SORCI, per favore!”)…
Giusto ieri dicevo con Silvia che non so dire se mi sia piaciuta di più la gita di quest’anno o quella dell’anno scorso, perché dipende da troppi fattori… Divertite da pazze in entrambe, fatte il mazzo in entrambe, passato ore sul pullman in entrambe, posto splendido in entrambe…

In entrambe non abbiamo visto tutto, e, più che “gite”, vanno chiamate “trailer”…

Ma, in linea di massima, direi che questa è stata la più bella.
Sì, direi di si.
Ripeto ancora: amo Londra.
E basta.
oOLaFataVerdeOo
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lunedì, 02 aprile 2007, ore 21:54

non è ancora perfetto, ma rimedierò domani.
e vi posterò anche il megariassunto della megagita.
confidate in questo.
oOLaFataVerdeOo
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sabato, 24 marzo 2007, ore 21:30

London, we're coming.
regazzì, vi abbandoniamo per una settimana: la piovosa e grigia Londra ci attende.
vi faremo sapere al nostro ritorno, non dubitate.
un bacio a tutti gli avventori.


*Nebbia & Sabbia*
oOLaFataVerdeOo
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giovedì, 22 marzo 2007, ore 18:42

C'è un silenzio quaggiù
che mi riposa

se il mio cuore non sa
che giorno è...
Quanti anni ho, mio cielo?
Sai che non lo so com’è...
Ma ho bisogno di te,
di svegliarmi nel sole,
da quanto tempo hai il mio cuore?
Che non so
quanti anni ho...


C'è una pace lassù,
oltre le stelle,
e una luce che sa
di eternità...

Quanti anni ho, davvero?
Ho bisogno di te,
di svegliarmi nel sole,
da quanto tempo hai il mio cuore?

Non lo so...
Ma ho bisogno di te,
cieli immensi
e colline,
giugni azzurri nel cuore,
che non so
quanti anni ho...


Sarà pioggia che piove e che va...
Sarò pioggia e tu pioggia che va...

(Zucchero)


ho bisogno di te...

oOLaFataVerdeOo
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mercoledì, 21 marzo 2007, ore 22:15

mi sono spaventata.
sul serio.
mai così tanto.
sono uscita sul balcone per chiudere le serrande, ho buttato un occhio a est e ho visto il fuoco.
oh, Valar.. è terribile.
due focolai di incendio, vicinissimi tra loro.

mi fa male, non poter fare niente.
i miei boschi, le mie montagne bruciano e io non posso farci niente..

sacra Dea..
oOLaFataVerdeOo
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categoria : montagne, dulur





martedì, 20 marzo 2007, ore 19:53

il mondo sta cambiando: lo sento nell'acqua, lo sento nella terra, l'odoro nell'aria, lo leggo nei blog.
oOLaFataVerdeOo
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categoria : post incomprensibili





martedì, 20 marzo 2007, ore 16:41

io ODIO la gente che arriva in ritardo.
soprattutto quando ha i miei fogli di chimica.
oOLaFataVerdeOo
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