mercoledì, 14 febbraio 2007, ore 15:29

e insomma.
diciotto su diciotto san valentini non festeggiati mi sembra una buona media...
massì, chissene.
oggi però è cominciata bene, la giornata.
le montagne erano più belle del solito.
e poi mi chiedo: ma si possono fare certe domande alle sette e mezza del mattino e pretendere una risposta coerente?
io credo di no...
"sabato sono andata a vedere Hannibal"
"ah, com'è?"
"bellissimo. sia il film che il fanciullo che lo interpreta. e poi c'è la scena bellissima in cui lui è sporco di sangue, si passa la mano sulla guancia e si lecca le dita. praticamente ero semisdraiata sulla poltrona, ero completamente in estasi"
"quindi bello?"
"splendido! guarda, ho una foto sul cellulare..."

*ravana in tasca, trova il telefono, fa vedere la foto*
"che figo!"
"e ti sei eccitata così tanto da toccarti direttamente al cinema?"
stop.
ripeto la domanda: ma si possono chiedere certe cose??
io DETESTO quelli che cercano di mettermi in imbarazzo, perchè tanto con me non ce la fanno. è inutile. anzi, raggiungono l'effetto contrario, perchè rispondo in modo da imbarazzare chi mi fa certe domande.
dunque la risposta è stata:
"mah, ci avevo anche pensato, ma poi mi son detta ma no, c'è gente, se poi faccio troppo rumore si lamentano... quindi ho lasciato perdere"
ma ho sbagliato, perchè la risposta più corretta sarebbe stata:
"perchè tu lo fai sempre, vero?"
umpfh.
ma dico, ma farsi un notevole pacco di cazzacci propri, mai, neh?
bah.
comunque.
nonostante questo, le montagne erano proprio più belle del solito.
e io dovrei davvero cambiare l'oggetto dei miei desideri e smetterla di accontentarmi di piccole gioie quotidiane.
lo so, che dovrei farlo.
"piccole gioie".
"piccole", certo, direi quasi minuscole. però "gioie". e chi sono io per rifiutare una gioia, anche se piccola?
a casa mia, le gioie sono anche i gioielli. quelli piccoli, non appariscenti: un braccialetto, un anellino fine, un filo di perle. vogliamo mica dare le classiche perle ai porci, no?
mi accontento delle piccole gioie, sinceramente, anche se arrivano da parte dell'oggetto dei miei desideri, che però dovrei cambiare.
mah.
concludo con una dedica che amo particolarmente.

"San Singolino"

Dedicato ai cuori solitari per scelta. Altrui.
Quelli che sono stati appena lasciati e non ci stanno.
Quelli che ci starebbero anche, se solo trovassero qualcun altro disposto a stare con loro.
Quelli che fanno gli innamorati di riserva e da svariate festività aspettano che lui/lei lasci il titolare.
Quelli che “io dall’amore non mi aspetto più niente”, ma sperano ancora di aver detto una bugia.
Quelli che non sanno che sapore ha un bacio, o non se lo ricordano più, e oggi mangeranno troppi cioccolatini.
Quelli che se lo ricordano benissimo e mangeranno troppi cioccolatini lo stesso.
Quelli che “ma come cantava Baglioni, strada facendo troverai anche tu un gancio in mezzo al cielo?”
Quelli che “ma fammi il piacere!” e alzano la testa, così, per controllare.
Quelli che la testa non la alzano più e invece gli farebbe bene.
Quelli che leggono che oggi, san Valentino martire, gli italiani spenderanno 800 milioni di euro in fiori, peluches, messaggini telefonici e cene a base di carciofi e pensano: “Dove andremo a finire?”
Quelli che vorrebbero finire proprio lì, sepolti da fiori e peluches, a scambiarsi messaggini fra i carciofi.
Quelli che “se potessi tornare indietro” o “se riuscissi ad andare avanti” e intanto intralciano il traffico.
Quelli che si sentono esclusi, sconfitti, diversi, incompresi, inadeguati: soli, eppure sono tantissimi.
Quelli che non sentono più niente e, dopo averlo rincorso invano, adesso scappano dall’amore.
Quelli che tanto l’amore prima o poi li raggiunge.

(Massimo Gramellini, 14 febbraio 2003)
oOLaFataVerdeOo
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Commenti
#1    14 Febbraio 2007 - 15:31
 
dialogo bellissimo, da fare di prima mattina soprattutto. Così ci si sveglia. Buona giornata
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#2    14 Febbraio 2007 - 15:40
 
Quelli che tanto l’amore prima o poi li raggiunge.

Uhmpf...
... e ari-uhmpf...

A me le piccole gioie che quotidiane non sono, non bastano... quindi faccio che evitarle, forse sbagliando!
Magari vivi meglio tu...

Ma il mio animaletto da dito dello scorso San Lavandino ce l'hai ancora?!
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#3    14 Febbraio 2007 - 15:43
 
Ah, dimenticavo: venti su venti!
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#4    14 Febbraio 2007 - 15:49
 
si, Bastax, un dialogo sublime...
è stato un incubo. c'ho pensato tutta a mattina. non lo augurerei nemmeno al mio peggior nemico...


e sì, Lu: la papera da dito è OVVIO che ce l'ho ancora! campeggia sul mio comodino!
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#5    14 Febbraio 2007 - 18:42
 
BAH.
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Commenti
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categoria : dialoghi, bah